Password sicure: perché la lunghezza conta più dei simboli
Gran parte dei consigli sulle «password sicure» si concentra sulla cosa sbagliata. Imporre maiuscola, numero e simbolo dà una sensazione di sicurezza, ma è la lunghezza a fare il lavoro pesante contro gli attacchi moderni.
Perché la lunghezza conta più dei simboli
Una password si viola con la forza bruta: si provano combinazioni finché una funziona. Ogni carattere in più moltiplica il numero di combinazioni possibili, mentre richiedere un simbolo in una password corta cambia quasi nulla. Una password di 16 caratteri solo minuscoli è molto più difficile da violare di una di 8 caratteri piena di simboli.
Cosa rende davvero forte una password
- Lunghezza: puntate ad almeno 12–16 caratteri per qualsiasi account importante.
- Casualità: una password generata con caratteri davvero casuali è molto più forte di uno schema «furbo», perché gli strumenti degli attaccanti sono costruiti per indovinare gli schemi.
- Unicità: riutilizzare la password su più siti significa che una sola fuga di dati compromette tutti gli account che la condividono.
Un errore comune: le sostituzioni prevedibili
Sostituire «a» con «@» o «e» con «3» aiuta meno di quanto si creda: sono sostituzioni note, già incluse nei dizionari di violazione. Una stringa davvero casuale batte sempre uno schema «furbo».
Generarne una di cui fidarsi
Il nostro generatore di password crea password casuali a livello crittografico con la Web Crypto API del browser, con lunghezza e set di caratteri regolabili. Nulla viene inviato a un server: la password esiste solo sul vostro schermo. Conservatela in un gestore di password e attivate l’autenticazione a due fattori sugli account importanti.