Come si calcola la rata di un mutuo o di un prestito: l'ammortamento spiegato con un esempio svolto
Chiedi 200.000 €, la banca propone il 6 % su 20 anni e compare una rata di circa 1.433 € al mese. Da dove viene questo numero, e perché il debito residuo sembra muoversi appena nei primi anni? Questa guida apre la scatola nera: vedrai la formula, un esempio svolto, cosa mostra il piano di ammortamento e come cambiano le cose con versamenti extra. Prova i tuoi numeri nel calcolo rata prestito o nel calcolo mutuo.
I tre dati di partenza
Ogni prestito standard a tasso fisso è definito da:
- Capitale (C): la somma che chiedi.
- Tasso di interesse: di solito annuo, ma applicato ogni mese. Il tasso mensile (r) è il tasso annuo diviso 12.
- Durata (n): il numero di rate mensili.
La formula della rata
Per un prestito rimborsato con rate mensili costanti (ammortamento "alla francese"):
Rata = C × r × (1 + r)^n ÷ ((1 + r)^n − 1)
Sembra pesante, ma trova semplicemente la rata fissa che rimborsa tutto il capitale e tutti gli interessi in n mesi, in modo che il debito arrivi esattamente a zero alla fine.
Un esempio svolto
Chiedi 200.000 € al 6 % annuo per 20 anni (240 mesi).
- Tasso mensile r = 0,06 ÷ 12 = 0,005
- n = 240
- (1,005)^240 ≈ 3,3102
Rata = 200.000 × 0,005 × 3,3102 ÷ (3,3102 − 1) = 1.000 × 3,3102 ÷ 2,3102 ≈ 1.432,86 € al mese.
In 240 rate restituisci 1.432,86 × 240 ≈ 343.887 €. Togliendo i 200.000 € ricevuti, il costo degli interessi è di circa 143.887 €, quasi tre quarti del capitale.
Cosa mostra il piano di ammortamento
Un piano di ammortamento divide ogni rata in interessi e capitale. Con lo stesso prestito:
Mese 1. Interessi = 200.000 × 0,005 = 1.000 €. Il resto della rata, 1.432,86 − 1.000 = 432,86 €, ammortizza il capitale. Nuovo debito residuo: 199.567,14 €.
Mese 2. Interessi = 199.567,14 × 0,005 = 997,84 €. Capitale rimborsato = 435,02 €. Debito residuo: 199.132,12 €.
Ogni mese gli interessi calano un po', quindi una parte leggermente maggiore della rata fissa va al capitale. Il cambiamento è lento all'inizio, per questo i primi anni sembrano un correre sul posto. Negli ultimi anni il quadro si inverte: quasi tutta la rata ammortizza il capitale e solo una piccola parte è interesse.
Perché è importante? Se vendi o rinegozi presto, avrai rimborsato molto meno capitale di quanto pensi. Dopo cinque anni su questo prestito hai pagato 85.972 € in totale ma devi ancora circa 169.800 €.
Durata più breve: rata più alta, molti meno interessi
Mantieni i 200.000 € al 6 %, ma su 15 anni invece di 20.
- Rata ≈ 1.687,71 € al mese (circa 255 € in più).
- Interessi totali ≈ 103.788 €, contro 143.887 € a 20 anni.
Paghi circa 40.000 € di interessi in meno, in cambio di circa 255 € in più al mese. La durata è la leva più grande sul costo totale, ma solo se la rata più alta sta comodamente nel tuo bilancio.
Estinzione anticipata parziale: come funziona
Un versamento anticipato riduce direttamente il capitale. Meno capitale significa meno interessi ogni mese successivo, quindi il risparmio si accumula.
Aggiungi 100 € al mese al prestito a 20 anni, destinati al capitale:
- Il prestito si estingue in circa 212 mesi (quasi 17 anni e 8 mesi) invece di 240, risparmiando circa 28 mesi.
- Gli interessi totali scendono a circa 124.743 €, un risparmio di circa 19.144 €.
Per 100 € al mese per 17 anni, è un buon rendimento. Più presto si fa un versamento extra, più interessi evita. Prima di anticipare, controlla il contratto: per molti mutui, in particolare per la prima casa, la legge limita o esclude le penali di estinzione anticipata, ma le condizioni pratiche variano. Confronta anche il risparmio certo con quanto quel denaro potrebbe rendere altrove, o con debiti a tasso più alto da saldare prima.
Rata costante o quota capitale costante
L'esempio usa la struttura classica a rata costante. Esiste anche l'ammortamento "all'italiana", in cui la quota capitale è costante e la rata parte più alta e cala nel tempo. Costa meno interessi in totale, ma inizia con una rata più alta. Variando i dati nel calcolatore puoi confrontare le due logiche.
Cosa non include la rata calcolata
La rata calcolata copre solo capitale e interessi. Un prestito reale può aggiungere:
- Spese di istruttoria, perizia o incasso rata.
- Assicurazioni, spesso richieste per il mutuo.
- Imposte e costi legati all'acquisto di un immobile, come le spese notarili.
- Tasso variabile, per cui la rata cambia quando cambia l'indice di riferimento.
Confronta le offerte sul totale che restituirai e sul TAEG, non solo sulla rata mensile.
Come usarlo quando chiedi un prestito
- Stabilisci la rata che puoi pagare comodamente, non il massimo che la banca concede.
- Confronta due o tre durate affiancate, guardando sia la rata sia gli interessi totali.
- Chiedi se l'estinzione anticipata è possibile senza penali e in quali limiti.
- Verifica il costo complessivo, comprese spese e assicurazioni.
- Lascia un margine. Una rata che sta nel bilancio solo se nulla va storto è troppo alta.
Risposte rapide
Perché la rata è uguale ogni mese se gli interessi cambiano? Perché la formula è costruita in modo che interessi più capitale diano sempre lo stesso totale. Quando la parte di interessi cala, sale quella di capitale.
Un anticipo maggiore aiuta? Sì. Riduce C, quindi la rata, gli interessi totali e spesso il tasso offerto.
Pagare ogni due settimane è meglio? Pagare metà della rata ogni due settimane significa 26 mezze rate, pari a 13 rate mensili all'anno, cioè un mese in più l'anno. L'effetto è quello di un piccolo versamento extra.
La matematica di un prestito non ha misteri. Quando sai che l'interesse si calcola sul debito residuo e che questo scende piano all'inizio, quasi tutti i consigli sul credito vengono da sé: chiedi meno, per meno tempo se puoi, e anticipa presto se conviene.
Questo articolo è un'informazione generale e un esempio di calcolo, non una consulenza finanziaria. Consulta il tuo contratto per le condizioni esatte.